Papa
Alessandro III (1159–81), un Senese di nome Rolando Bandinelli, era il
successore di Adriano IV. Era un canonista che aveva studiato legge ed
aveva insegnato a Bologna. Venne a Roma sotto Eugenio III, fu fatto
cardinale e divenne un consulente fidato di Adriano IV. L'elezione di
Alessandro a papa fu opposta da una minoranza di cardinali che
elesse a papa Ottavio Crescenzio, che assunse il nome di Vittore IV. Anche
se l'antipapa era sostenuto solamente da Germania e dai Lombardi, lo
scisma così cominciato continuò fino a 1178 con i successori
Pasquale III e Callisto III. Alessandro fu costretto (1162),
dall'imperatore Federico I, in esilio in Francia. Nella lunga lotta con
l'imperatore, il papa fu aiutato dalla Lega dei Lombardi che chiamò la
città di Alessandria in suo onore. Dopo la battaglia di Legnano
(1176), Barbarossa (con la Pace di Venezia del 1177) riconobbe
Alessandro come papa, il quale, a sua volta, gli tolse la scomunica. Nel
marzo 1179 Alessandro convenne e presiedè al terzo Concilio Laterano.
I suoi atti incarnano diverse delle proposte del Papa per il miglioramento
delle condizioni della Chiesa, tra di esse l'attuale legge che richiede
che nessuno possa essere eletto papa senza il voto di almeno due terzi dei
cardinali. Il suo successore fu Lucio III.