La Basilica di San Pietro in Vaticano è il cuore della Città del Vaticano ed uno dei simboli della Cristianità, essendo realizzata sul luogo del martirio di San Pietro a Roma. Questa chiesa può accogliere circa 20.000 fedeli, la sua lunghezza è di 187 metri, le tre navate sono larghe complessivamente 58 metri, l'altezza della volta della navata centrale è di 46 metri, mentre il transetto è largo 140 metri; la croce posta sulla cima della Cupola di San Pietro raggiunge un'altezza di 136 metri.

San Pietro subì il martirio tramite crocifissione durante la persecuzione di Nerone del 64 d.C.. Il luogo del martirio fu il circo di Caligola, situato sulla via Aurelia nei pressi del Colle Vaticano, come testimoniato anche in una lettera di Gaio a Proclo, testimonianza che portò a chiamare "Trofeo di Gaio" l’edicola del II secolo che fu scoperta negli scavi nella Necropoli Vaticana a protezione del sepolcro di San Pietro. Dopo l’Editto di Milano del 313 che permetteva ai cristiani di professare la propria fede, fu lo stesso imperatore Costantino che nel 324 avviò la costruzione di una Basilica ad si sopra del "Trofeo di Gaio" e della tomba di San Pietro, basilica consacrata successivamente nel 329.

La Basilica era a pianta longitudinale con cinque navate ed un transetto. Davanti alla Basilica c'era un quadriportico al quale si accedeva tramite una scalinata ed al centro del quale c'era una fonte battesimale con una grande pigna di bronzo, attualmente nel Cortile dei Musei Vaticani. La notte di Natale del 800 in questa Basilica venne incoronato imperatore del Sacro Romano Impero il re dei Franchi Carlo Magno.
Dopo
i saccheggi subiti da Roma dopo la caduta dell'Impero Romano d'Occidente e
l'abbandono a seguito del trasferimento dei Papi ad Avignone durante la
Cattività Babilonese (1309-1377), con il papato di Niccolò
V (1447 - 1455) la basilica conobbe una prima fase di
ristrutturazione. Nel 1505, poi, Giulio
II affidò a Donato
Bramante l'incarico di ampliare la chiesa. I progetti iniziali erano a
pianta centrale quadrata, tipica del Rinascimento,
con all'interno una croce greca realizzata con quattro absidi sporgenti ed
una cupola emisferica al centro che si rifaceva a quella del Pantheon.
I lavori iniziarono il 18 aprile del 1506 ma ebbero una battuta d'arresto
dopo la costruzione dei quattro pilastri centrali con la morte dapprima di
Giulio II nel 1513 e successivamente di Bramante nel 1514.
Su
incarico di Papa Paolo III,
nel 1547 Michelangelo
elaborò un nuovo progetto, che conservava la pianta centrale del Bramante
ed una grande cupola nell’area centrale ispirata alla doppia calotta
utilizzata da Filippo
Brunelleschi per Santa
Maria del Fiore a Firenze.
La morte di Michelangelo nel 1564 avvenne con la costruzione realizzata a
meno della cupola, che fu portata a termine dal 1588 al 1590 dall'allievo Giacomo
Della Porta (1533 - 1602) con qualche modifica, delle quali la
maggiore fu l'incremento della curvatura a sesto rialzato della Cupola
di San Pietro. A seguito della conclusione del Concilio di Trento nel
1563, che prescriveva la pianta longitudinale nelle nella costruzione
delle chiese, papa Clemente
VIII affidò la direzione della fabbrica Carlo
Maderno

Maderno trasformò l'architettura di Michelangelo con l'aggiunta di due campate, trasformando la basilica in una pianta a croce latina ed aggiungendo la facciata che venne realizzata tra il 1607 ed il 1612. La facciata ha una larghezza di 114,69 metri ed un' altezza di 48 metri.

E' caratterizzata da un colonne e lesene corinzie sulle quali è posto un cornicione con timpano centrale, inserito in una balaustrata sulla quale sono poste tredici statue, l'altezza delle quali è di circa 6 metri con la statua centrale che rappresenta il Redentore benedicente. Nella facciata sono posti cinque ingressi, con nove finestre al di sopra dei quali, con tre delle finestre arricchite da un balcone. La finestra centrale è chiamata la Loggia delle Benedizioni, dato che a Natale e Pasqua e dopo la propria elezione, il Papa vi si affaccia per impartire la benedizione urbi et orbi.
Il
portale centrale è del Filarete
e venne completato dallo scultore fiorentino nel 1455, mentre alla sua
destra è posta la Porta Santa, realizzata nel 1950 dallo scultore Vico
Consorti. Questa porta in bronzo viene aperta dal Papa durante le
celebrazioni del Giubileo.
Entrati nella Basilica, nella prima cappella della navata di destra è posta la Pietà di Michelangelo, eseguita a 24 anni dall’artista nel 1499. Segue la Cappella del Santissimo Sacramento, sull'altare del quale è posto un ciborio in bronzo realizzato da Bernini nel 1674 che si rifà al tempietto di San Pietro in Montorio, capolavoro del Rinascimento realizzato sul Gianicolo dal Bramante. Alla fine della navata di destra si trova il monumento funebre a Gregorio XIII (1572-1585), realizzato nel 1723 dallo scultore Camillo Rusconi.
Nella
navata centrale è posta la statua in bronzo di San
Pietro benedicente dello scultore Arnolfo di Cambio
(1245-1302). La volta della navata centrale è sorretta da pilastri
adornati da lesene scanalate, con gli stucchi dorati che decorano il
soffitto sono stati eseguiti nel 1780 sotto Pio
VI. I pilastri a pianta quadrata posti all’incrocio tra la navata
longitudinale ed il transetto che sorreggono la Cupola
di San Pietro presentano nelle loro facce interne quattro nicchie che
ospitano statue di scuola berniniana relative alla passione di Cristo: San
Longino, il soldato che colpì con la lancia Cristo al costato, fu
realizzato nel 1638 da Bernini,
mentre sono di suoi allievi la statua di Sant’Elena, madre di Costantino
che portò la croce e i chiodi a Roma, di Santa Veronica, asciugò il
volto di Cristo lungo il Calvario, e di Sant’Andrea, fratello di Pietro
e martirizzato in Grecia tramite crocifissione.
Al
centro della chiesa è posto l’altare papale con il Baldacchino
bronzeo alto 29 metri realizzato tra 1624 ed il 1632 da Bernini
su commissione del papa Urbano
VIII Barberini (1623-1644) per riempire lo spazio tra l'altare e la Cupola
di San Pietro. Il Baldacchino è sorretto da quattro colonne tortili
con scanalature a spirali, e per la sua realizzazione vennero fuse le
formelle che ornavano il soffitto del pronao del Pantheon,
da cui la frase "quod non fecerunt barbari fecerunt Barberini"
(quello che non fecero i barbari, fecero i Barberini). Anche l'altare
della Cattedra di San Pietro sullo sfondo del Baldacchino è un altro
capolavoro in bronzo di Bernini,
terminato nel 1666 con Alessandro
VII. Da una finestra ovale chiusa con una lastra di alabastro al
centro del quale c'è la colomba dello Spirito Santo, partono raggi che
definiscono dodici settori, uno in corrispondenza di ciascun Apostolo.
Intorno ad essa una nube di angeli sormontano la Cattedra di San
Pietro che conserva un trono di legno, ritenuto la cattedra del santo,
ma in realtà donato al papa nel 875 del re francese Carlo il Calvo.
Sotto
l'altare centrale si trova la tomba di San
Pietro che, secondo una tradizione sostenuta anche da recenti
indagini archeologiche, ospita i resti dell’Apostolo.
Nel transetto di destra si trova il monumento a Clemente XIII (1758-1769) di Antonio Canova, a Paolo III di Guglielmo della Porta e a Urbano VIII di Bernini. Nel transetto di sinistra, invece, si trova il monumento ad Alessandro VII, sempre di Bernini.
Nella navata sinistra si trova il monumento alla famiglia Stuart (1819) di Antonio Canova ed il monumento a papa Giovanni XXIII (1958-1963) di Emilio Greco (1964-1967).