Papa Bonifacio VIII

Bonifacio VIIIPapa Bonifacio VIII (1294–1303) era italiano nato ad Anagni nel 1235 e si chiamavaBenedetto Caetani; successore di San Celestino V. 

Come cardinale era indipendente dalle fazioni nella corte papale e si oppose all'elezione di Celestino V. Bonifacio VIII fu eletto all'abdicazione di Celestino V e durante i suoi primi anni fu contrastato da coloro che avevano patteggiato per Celestiono V: la famiglia Colonna, accerrima nemica della famiglia dei Caetani, e il movimento degli spirituali francescani che nella persona di Jacopone da Todi definì il pontefice "novello anticristo". Per evitare lo scisma Bonifacio VIII imprigionò Celestino V per il resto della sua vita. Bonifacio VIII regnò in un periodo di grande crisi per l'Europa. Cercò di emulare San Gregorio VII ed Innocente III , ma non ne aveva le stesse capacità politiche e i tempi erano cambiati. 

Interferì in Sicilia, ma il suo tentativo di parteggiare per Carlo II d'Angiò fallì apertamente quando il governatore Federico II ed i siciliani costrinsero Bonifacio VIII a riconoscere Federico II come re e ad incoronarlo. Questa incoronazione fu la prima amara sconfitta per papa Bonifacio VIII. Bonifacio VIII si intromise nelle lotte intestine di Firenze inviando quale paciere il Cardinale d’Acquasparta, e favorendo in seguito il diretto intervento di Carlo di Valois (1 novembre 1301). Nel tentativo di mediazione appoggiò i neri dei guelfi contro i bianchi di Firenze, tentativo che era destinato comunque a fallire. In questa lotta di guelfi e Ghibellini Dante fu esiliato. Dove lo scacco della politica di Bonifacio VIII apparve evidente e definitivo fu, però, sulla scena internazionale, in particolare nella lotta che lo oppose a Filipppo IV di Francia. Il papa tentò di fermare Filippo nel suo tentativo di tassare gli eclesiastici ed emanò la bolla Clericis laicos (1296), enunciando il principio che laici non potessero tassare gli eclesiastici senza il beneplacito della Santa Sede. 

In Inghilterra re Edoardo I, benché contrario, dovette accettare il rifiuto dei vescovi al pagamento delle imposte. Una nuova contesa si riaccese quando Filippo il Bello fece arrestare il vescovo di Pamiers, Bernard Saisset. Il papa, con la bolla Salvator Mundi, del 1301, ritirò a Filippo i privilegi concessi in precedenza mentre successivamente, con la bolla Ausculta fili, convocò per il 10 novembre il re e l'episcopato francese per un concilio che definisse i rapporti tra Stato e Chiesa, precisando che solo Dio era al di sopra di ogni monarca. 

Il 18 novembre 1302, Bonifacio emana la famosa bolla Unam sanctam (1302), una delle più solenni dichiarazioni della supremazia pontificia. In Francia si scatenò una violenta campagna contro il papa che fu chiamato usurpatore della cattedra di Pietro e Filippo, nel 1303, spedì Guglielmo di Nogaret in Italia con una banda di armati, ai quali si unì Sciarra Colonna coi suoi seguaci assetati di vendetta, e aggredì, oltraggiò e catturò Bonifacio VIII nel suo palazzo di Anagni. Il papa oppose resistenza e secondo tradizione fu schiaffeggiato dal compagno di Nogaret: Sciarra Colonna. Anche se il papa non era amato, l'offesa fu considerarta come un oltraggio a Cristo e la borghesia cristiana di Anagni liberò Bonifacio VIII e lo scortò a Roma, dove mori poco dopo. 

Filippo intraprese un processo contro Bonifacio VIII alcuni mesi prima della sua morte. Nel 1310 Filippo costrinse Clemente V a cominciare un processo per affermare che Bonifacio era eretico; quell'accusa fu abbandonata, ma Clemente acconsentì a ripudiare alcuni degli atti di Bonifacio contro il volere di Filippo. 

Benedetto VIII fu il primo a stabilire (1300) un anno santo: con la bolla Antiquorum habet fidem concedeva l'indulgenza plenaria a chi nell'anno in corso e in ogni futuro centesimo anno, avesse visitato le basiliche di San Pietro e di San Paolo in Roma, con l'intento di redimere i peccati e le pene per i peccati. A lui succedette Benedetto XI. 

Copyright © VaticanoTours.com