Papa
Clemente VIII (1592–1605), di nome Ippolito Aldobrandini era nato a Fano
(PS) nel 1536; successore di papa Innocente IX. Invertì la politica dei
suoi predecessori alleandosi con la Francia piuttosto che con la
Spagna che aveva assunto un atteggiamento dittatoriale sul papato.
Riconobbe come legittimo il re di Francia Enrico IV, che nel 1593 si era
convertito al cattolicesimo ed annullò la bolla con la quale Sisto V lo
aveva dichiarato eretico recidivo. Clemente si distinse per la sua pietà,
e lavorò per il miglioramento del clero e delle istituzioni caritatevoli
di Roma. Come molti suoi predecessori, anche Clemente VIII si circondò di
illustri personaggi. Fu grande amico di San Filippo Neri, dei cardinali
Roberto Bellarmino e Cesare Baronio, ma si lasciò tentare dal suo
nepotismo favorendo molti suoi parenti. Durante il suo papato fu
mecenate del grande letterato Torquato Tasso. Come papa promosse anche lo
sviluppo dell'edilizia artistica: la sala del Concistoro e la sala
Clementina in Vaticano e la Villa Aldobrandini a Frascati. Furono inoltre
completati i lavori della cupola della basilica di San Pietro. A lui fece
seguito Leone XI.