Papa
Giovanni XXII (1316–34) era
francese nato a Cahors nel 1244, si chiamava Jacques Duèse; successore di
Clemente V. Regnò ad Avignone. Di ricca faniglia borghese, laureato in
diritto civile e canonico, vescovo di Frejus, poi di Avignone, fu da
Clemente V nominato cardinale e vescovo di Porto. Dopo la morte di
Clemente V ci fu un periodo di più di due anni prima che il conclave
raggiungesse un accordo. Prima dell'elezione di Giovanni XXII ci fu una
disputa per il titolo di re di Germania tra Ludovico il Bavaro e Federico
d’Austria. Giovanni, all'inizio, era neutrale; poi nel 1323, dopo la
vittoria di Ludovico e dopo che egli stesso si era incoronato imperatore,
re di Germania, d'Italia e di Borgogna, tra papa ed imperatore cominciò
una grande disputa che si protasse per tutto il resto del pontificato.
Questo conflitto fu provocato, in parte, dalle estreme richieste di
Giovanni XXII di autorità sull'impero ed in parte dall'appoggio dato da
Ludovico ai spirituali francescani che Giovanni XXII aveva condannato per
la loro insistenza sulla povertà evangelica. L'imperatore, nel 1328,
invase Italia e nominò un antipapa, il francescano Pietro Rinalducci, con
il nome di Nicolò V. Il progetto fu un fiasco, dopo nemmeno un anno il
neo papa si recò ad Avignone per ottenere il perdono del vero pontefice.
Negli ultimi anni di vita, Giovanni XXII avanzò una teoria riguardo la
visione di Dio in cielo e la visione beatifica; la novità che propose
(che questa visione comincerà solamente dopo l'Ultimo Giudizio) fu
largamente negata e disprezzata dai teologi, e Giovanni XXII di
conseguenza la modificò. Fu un eccellente amministratore e durante il suo
pontificato la chiesa visse un periodo di splendore artistico: fece
costruire molti nuovi palazzi e chiese per tutta Europa ma soprattutto in
Francia. Il suo successore fu Benedetto XII.