Papa Pio IX nacque a Senigallia nel 1792 con il nome di Giovanni Maria Mastai
Ferretti. Era Cardinale e Vescovo di Imola quando venne eletto Papa nel 1846
come successore di Gregorio XVI. Nei primi due anni del suo pontificato adottò
una politica progressista nel governo dello Stato Pontificio, ma nel 1848 fu
costretto a rifugiarsi a Gaeta a causa dei disordini avvenuti a Roma, dove
ritornò nel 1850 grazie al sostegno delle forze di Napoleone III. L'unificazione
d'Italia non poteva non coinvolgere anche Roma e nel 1860 Vittorio Emanuele II
conquistò lo Stato Pontificio ad esclusione della capitale, che venne annessa
nel 1870 alla caduta di Napoleone III. Pio IX si ritirò al Vaticano,
rifiutandosi di riconoscere il nuovo regno. Nel 1869 convocò il Primo Concilio
Vaticano, che si concluse con l'enunciazione dell'infallibilità del Papa. Per
quanto riguarda la politica estera, fu in contrasto con gli stati tedeschi per
la cosiddetta Kulturkampf (battaglia di civiltà). Morì nel 1878 e gli successe
da Leone XIII.