Papa Pio VI

Pio VIPapa Pio VI nacque a Cesena nel 1559 con il nome di Giannangelo Braschi. Divenne Cardinale nel 1774 per essere nominato Papa come successore di Clemente XIV nel 1775. Durante il suo papato si dovette scontrare con il tentativo di ingerenza nell'amministrazione della Chiesa da parte di Giovanni II del Sacro Romano Impero (con la soppressione dei monasteri e la nomina del clero), degli stati italiani e della Rivoluzione Francese (con la Costituzione Civile del Clero nel 1790). In particolare, alla condanna da parte di Pio VI del Gallicanesimo nel 1791, la Francia rispose con l'annessione delle proprietà papali ad Avignone e Venaissin. Il Papa si schierò con la coalizione antifrancese che condannò l'esecuzione di Luigi XVI, ma questo dette lo spunto a Napoleone di attaccare lo Stato Pontificio. Con il Trattato di Tolentino del 1797 Avignone, Venaissin, Ferrara, Bologna, e la Romagna vennero cedute ai francesi, oltre ad una consistente indennità di guerra.. Il Papa venne portato dapprima a Siena e poi a Firenze, Torino e Grenoble. Nel 1799 Pio VI morì a Valence e gli successe Pio VII. Nel 1802 il suo corpo venne riportato a Roma.

 

 

 

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