Papa Pio XII (1939-1958), successore di Pio XI, nacque a Roma il 1876 con il
nome di Eugenio Pacelli. Ordinato prete nel 1899, iniziò a lavorare nel
Segretariato di Stato del Vaticano. Nel 1912 divenne sottosegretario e, dopo la
sua nomina a vescovo, nel 1917 divenne nunzio apostolico in Bavaria. Rimase in
Germania fino al 1929, per essere nominato cardinale nel 1929 e segretario di
stato nel 1930 al posto del suo maestro, il Cardinale Gasparri. Nel 1933 Eugenio
Pacelli negoziò il concordato tra Germania nazista e nel 1939 venne eletto Papa.
Nella sua prima enciclica del 1939 Summi pontificatus, Pio XII si scagliò
contro ogni forma di totalitarismo, sebbene durante la Seconda Guerra Mondiale
tentò di tenere rapporti con tutte le parti in guerra nel tentativo di ottenere
la fine del conflitto. Ebbe un unico segretario di stato, il Cardinale Luigi
Maglione e dopo la sua morte nel 1944 il Papa ne prese le funzioni. Per
contrastare la crescita del Comunismo nel dopoguerra, in Italia sostenne
l'appoggio dei gruppi dell'azione cattolica al partito della Democrazia
Cristiana ed in ambito internazionale scomunicò i leader politici di Iugoslavia,
Ungheria, Cecoslovacchia, Romania e Polonia. A lui successe Papa Giovanni XXIII
e nel 1965 venne iniziato il procedimento per la sua beatificazione.