San Paolo nacque a Tarso, in Asia Minore, con il nome di Saulo. Era di
origine ebrea, ma suo padre era stato nominato cittadino romano. Era
dedito al commercio di tende ed il suo primo contatto con la Cristianità
fu la sua presenza al martirio di Santo Stefano e gli venne chiesto di
prendere parte alla persecuzione contro i cristiani a Damasco nel 33 d.C..
La tradizione vuole che la sua conversione avvenne proprio durante il suo
viaggio verso questa città, quando venne colpito da una luce abbagliante
e sentì una voce che gli chiedeva il perchè delle sue persecuzioni.
Paolo rimase accecato e venne soccorso da Anania, che lo portò a Damasco
e, dopo la sua guarigione, venne battezzato ed iniziò a meditare in gran
parte recandosi nel deserto dell’Arabia.
Accompagnato da San Barnaba e da San Marco, la sua opera di evangelizzazione iniziò da Antiochia per toccare Cipro e Derbe. Prese parte al primo Concilio Ecumenico, tenutosi a Gerusalemme tra gli apostoli, dove si trovò in disaccordo con San Pietro sulla necessità per i Giudei di praticare la circoncisione per essere considerati cristiani, tema sul quale si trovò in disaccordo con San Pietro. Dopo il Concilio di Gerusalemme, San Paolo partì per il suo secondo viaggio, toccando Filippi, Tessalonica, Atene Corinto, per poi tornare ad Antiochia.
Nel suo terzo viaggio, San Paolo visitò di nuovo le città dell’Asia Minore che aveva visitato precedentemente, per fermarsi poi per tre anni ad Efeso per poi tornare a Gerusalemme, dove venne arrestato. Dopo due anni di prigionia, nel 60 d.C. venne portato a Roma dove morì decapitato durante le persecuzioni di Nerone: sul luogo della sua tombe, venne eretta dall'Imperatore Costantino la Basilica di San Paolo Fuori le Mura.